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NOTIZIE JUVENTUS – L’allenatore della JUVENTUS Massimiliano ALLEGRI ha incontrato i giornalisti a Vinovo per la conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la LAZIO all’Olimpico.

dal nostro inviato a Vinovo
MARCO BUCCINO

Sugli infortunati:
“Romulo vive con una pubalgia, oggi valuteremo se sarà a disposizione. Evra è quasi guarito, da domenica rientrerà in gruppo. Lui o Asamoah sicuramente saranno a disposizione mercoledì. Speriamo di avere Caceres dopo la partita con il Torino, Ogbonna in settimana sarà di nuovo in gruppo, Barzagli non si allena ancora con la squadra. Pirlo si sta allenando con la squadra e può giocare domani sera, Vidal è rientrato ieri sera e sta bene, Marrone rientrerà dopo la partita con il Torino ed è l’unico che ha avuto una ricaduta, Caceres ha avuto un problema sull’altro muscolo, sapevamo che l’operazione di Barzagli era delicata, gli altri stanno quasi tutti rientrando in squadra, è normale che è importante averli tutti a disposizione, per sceglierli e ruotarli perché abbiamo tante partite, però fino a questo momento credo che la squadra stia facendo discretamente bene, abbiamo subito solo quattro gol e al momento siamo la miglior difesa, questo dato ci deve confortare”.

Sulla sosta per le Nazionali:
“Dopo la sosta di ottobre non abbiamo ripreso bene, dobbiamo cercare di farne tesoro ed essere subito pronti, perché domani sera sarà una partita difficile e poi abbiamo una partita fondamentale per il passaggio del turno in Svezia”. 

Sulle polemiche di Conte:
“Sono contento che i miei giocatori vadano in Nazionale, fare polemica a distanza serve a poco, tutti gli allenatori di Serie A dovrebbero ritrovarsi insieme al ct a Coverciano per un confronto costruttivo in cui vedere le cose da migliorare, se ci sarà questo confronto sarà un punto di partenza”.

Sul possibile passaggio alla Lazio e sulle parole di Conte:
“Quest’estate ho parlato con la Lazio e il presidente Lotito, però poi non se n’è fatto niente e poi fortunatamente sono arrivato la Juventus. L’unica cosa da fare è quella di avere un confronto per cercare di migliorare quelle che possono essere le mancanze del calcio italiano, bisogna confrontarsi per cercare di migliorare a livello di campo, poi le altre cose devono essere migliorate da altri organi di competenza”.

Sulla Lazio e sulla difesa a quattro:
“Contro l’Olympiacos ho scelto di giocare a quattro perché credevo fosse giusto cambiare in quel momento. La Lazio è un’ottima squadra, ben allenata, buona organizzazione, una squadra fisica, viene da una sconfitta quindi è molto arrabbiata, cercherà di crearci delle difficoltà, può ambire ad arrivare terza, per noi sarà una partita difficile, ha giocatori di qualità e bisognerà essere pronti, domani sarà tutt’altro che facile”.

Sulla lotta Scudetto:
“Il Napoli c’era anche quando era molto più indietro, è una squadra che ha grande qualità e infatti si ritrova a sette punti da noi, ce lo ritroveremo lì a lottare con noi”.

Sul ritorno di Mancini all’Inter:
“L’Inter è sempre una squadra pericolosa, le qualità non si erano andate perse nel giro di un mese, putroppo – ho imparato anch’io l’anno scorso con l’esonero al Milan – quando le cose non vanno bene l’allenatore è quello che paga, Mancini è un ritorno importante per il calcio italiano, conosce bene l’ambiente e può essere un valore aggiunto. L’Inter farà un grande campionato, ce la ritroveremo sicuramente nelle prime posizioni”.

Sulle potenzialità in Europa:
“Per arrivare tra le prime otto bisogna cercare di fare sei punti per arrivare primi, l’Olympiacos ha buone possibilità come noi e l’Atletico Madrid e in questo momento è tutto ancora aperto, parleremo dopo il passaggio del turno”. 

Sul cambio di ruolo di Padoin e sul rientro di Vidal:
“Non ho avuto nessun problema a farlo giocare da terzino sinistro con il Parma, è un ragazzo molto intelligente e tatticamente molto preparato, apprende velocemente e non ho nessun problema. Vidal non so se partirà dall’inizio o verrà in panchina anche perché Pirlo è recuperato, dovrò valutare la loro tenuta”. 

Sul calcio italiano:
“Credo che il calcio italiano abbia dei buoni giocatori, dei buoni giovani su cui lavorare e credo si debba trovare il metodo e la voglia di cambiare e di cambiare un po’ il pensiero, questo credo che sia fondamentale”.

Sul rischio di pensare alla Champions League:
“Abbiamo il dovere di pensare a domani, alla partita di mercoledì ci penseremo da dopodomani, su questo non c’è nessun pericolo. Vorrei chiudere facendo un grosso in bocca al lupo a Castan, spero di rivederlo in campo nel più breve tempo possibile”.

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