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CONFERENZA ALLEGRI CROTONE JUVENTUS – Il tecnico della Juventus Allegri si presenta in conferenza stampa per parlare della partita di domani contro il Crotone:

Farà qualche cambio?

“Non li faccio io, facciamo a turno: una volta li fa Landucci, una volta il magazziniere, dipende. Domenica poi c’erano Conte e Ventura…”.

Magari era davvero qualcuno per il cambio…

“Prima che mi facciate la domanda, con Lichtsteiner è tutto chiaro. C’è stato solo un malinteso. Lui ha alzato la mano e io pensavo volesse il cambio perchè fosse stanco. Poi è entrato Dani Alves e le cose si sono sistemate”.

A Pescara hanno incendiato l’auto del presidente Sebastiani…

“Nel calcio, così come nella vita, queste cose non devono succedere. Non è facile rimanere in A, a Pescara c’è un bell’ambiente e se dovessero retrocedere poi avrebbero la possibilità di poter poi tornare in Serie A”

Marchisio, Barzagli e Pjaca: uno di loro giocherà? 

Iniziamo dalla partita di Crotone: il Crotone è una squadra che ha perso molte partite nel finale. Contro l’Inter ha preso il primo gol al 37′ del secondo tempo, ha perso con il Milan a 5 minuti dalla fine e ha pareggiato a Firenze quando vinceva 1-0 nel tempo di recupero. Quindi questo dice che è una squadra è molto ordinata, che ha molto equilibrio e a cui è difficile fare gol. Non sarà facile superare il loro 4-4-2 e per vincere dobbiamo sbloccarla subito. Servono i tre punti, è uno snodo cruciale della stagione. La squadra è molto responsabile, stamani ci siamo allenati bene, ci sarà qualche defezione perchè Chiellini rimarrà a casa per farlo riposare. E’ rientrato Benatia, Barzagli è in buone condizioni nonostante abbia avuto tre giorni di influenza. Marchisio non sarà convocato perchè dopo la partita di domenica ha avuto un problema alla schiena e quindi sono due giorni che non si allena. Ma questo fa parte di un processo che avviene sempre dopo un infortunio. Neanche Lemina e Mandragora saranno convocati, anche se si sono allenati con la squadra. Gli altri ci sarà qualche cambiamento, perchè ho bisogno di forze fresche, sia fisiche che mentali, anche se la squadra sta bene fisicamente. Pjaca domani può darsi che giochi dall’inizio. Così vi ho dato il titolo, ha visto?”.

Quanto è difficile mantenere la concentrazione dopo la vittoria sull’Inter?

“Il passaggio dall’Inter al Crotone è semplice, perchè i tre punti con l’Inter valgono quanto quelli del Crotone. Ci siamo già cascati a Genova, a Parma due anni fa quando si perse 1-0, anche se avevamo un po’ di punti di vantaggio, eravamo nella stessa situazione. Abbiamo mollato punti in casa all’inizio l’anno scorso con il Frosinone, abbiamo perso la penultima partita a Verona anche se da Campioni d’Italia, però avevamo un obiettivo da raggiungere. Ma sono sicuro che domani i ragazzi scenderanno in campo nel modo giusto, l’atteggiamento sarà fondamentale”.

Chi può giocare al posto di Cuadrado?

“Dybala puà giocare a destra. E ci può giocare Pjaca, che in Nazionale croata gioca a destra. Anche a metà campo ci sarà qualche cambio. Non si cambia modo di giocare però, gli uomini non sono importanti. Conta l’atteggiamento”

Sulle fasce in difesa?

“Oggi volete sapere tutta la formazione. Domani Lichtsteiner dovrebbe riposare, dovrebbe rientrare Dani Alves”.

Sturaro può stare alto a sinistra?

“No, ora non esageriamo. Potrebbe giocare ma è probabile che continui a giocare Mandzukic ala sinistra”.

Mandzukic è il giocatore imprescindibile adesso con questo nuovo modulo?

“Lui è molto generoso e fa sempre bene. Ora pensa di avere 10 anni in meno e corre di più. Dobbiamo migliorare la qualità del nostro gioco, non dobbiamo essere frettolosi ma più precisi nel possesso”.

Domani c’è la possibilità di rivedere Pjanic dietro le punte?

“No”.

In caso di vittoria arrivereste a +7. Arrivare a +7 all’inizio di marzo, sarebbe un pezzetto di Scudetto?

“Sono due partite di vantaggio e quindi bisogna trascinarle più avanti, anche perchè poi abbiamo un finale importante, alla quartultima abbiamo il derby e la terzultima andiamo a Roma. Quindi il campionato è lungo. Ci mancano tante vittorie, ripeto, il campionato non bastano 86 punti per vincerlo, al momento. Poi bisogna vedere di partita in partita”.

Ti aspettavi che i giocatori parlassero con entusiasmo di questo modulo?

“Si perchè il cambiamento porta entusiasmo. Dobbiamo migliorare a livello di gioco, ma per quanto riguarda il sacrificio ci siamo. I campionato si vincono con il sacrificio, lottando fino alla fine”.

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