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NAZIONALE JUVENTUS BONUCCI – Leonardo Bonucci è ormai diventato capitano e perno insostituibile della difesa della Juventus e della Nazionale. Sia Maurizio Sarri che Roberto Mancini non possono fare a meno di lui. Il difensore azzurro e bianconero è fondamentale in campo per la sua visione di gioco e la tranquillità che trasmette in difesa. Leonardo Bonucci domani raggiungerà Giacinto Facchetti nella classifica per numero di partite in azzurro. Un traguardo importante, ma il difensore bianconero pensa già al prossimo passo, come ha ammesso in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Bosnia. Ecco le sue parole.

Sul record di presenze

“Le 94 presenze? È un traguardo importante per me, ma sono già carico per raggiungere Zambrotta a quota 98. E poi l’importante è dimostrare contro la Bosnia che l’Italia interpreta tutte le partite allo stesso modo. Certo, servirà voglia e sacrificio per dimostrare di voler proseguire sulla strada intrapresa col ct Mancini e che ha riportato l’entusiasmo negli italiani”.

Sull’Italia

“In due anni è cambiato tanto. È arrivato il mister, è cambiato il presidente: una ventata di aria nuova in tutto il movimento della Nazionale. Mancini è stato bravissimo a farci sentire giocatori forti e importanti, cosa che avevamo perso dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Ora abbiamo una nuova identità e un nuovo modo di interpretare le partite. Con Mancini la miglior difesa è l’attacco, cosa che in Nazionale prima si era vista poco”.

Sulla Bosnia

“La Bosnia sarà aggressiva, l’importante per noi sarà anche dimostrare ancora che l’Italia interpreta tutte le partite allo stesso modo. Siamo convinti che ci sarà un’atmosfera molto calda, con gente che aspetta questa partita da diverso tempo. Dovremo fare le stesse cose che ci hanno portato a essere qualificati con largo anticipo. Dzeko è un grandissimo giocatore, ha grande fisicità e tecnica”.

Su Ronaldo

“A me piace guardare avanti, non indietro. Ci sarà modo di affrontarlo ma ora siamo in Nazionale: lui giocherà col Portogallo e significa che mentalmente sta alla grande, io sono qui a rappresentare l’Italia. A Torino ci sarà modo di confrontarsi. Dobbiamo fare tante partite, in cui dovremo essere nelle migliori condizioni. Sono convinto che anche per lui l’obiettivo sia essere migliore e dimostrarlo anno dopo anno, per raggiungere gli obiettivi di squadra e personali”.

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