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JUVENTUS BONUCCI LIBRO – Leonardo Bonucci è ormai diventato il capitano indiscusso della Juventus dentro e fuori dal campo. Nell’ultima partita di Champions League la squadra capitanata dal difensore italiano si è imposta per 1 a 0 sull’Atletico Madrid ottenendo qualificazione e primo posto nel girone. Oggi Leonardo Bonucci ha presentato il suo nuovo libro “Il mio amico Leo”, libro scritto con Francesco Ceniti. Alla presentazione, svoltasi a Torino, c’erano anche Andrea Agnelli, Fabio Paratici e il presidente della FIGC Gabriele Gravina. Ecco le parole rilasciate dal difensore bianconero ai microfoni di Tuttojuve.com.

Sul libro

“Sicuramente questa è una versione un po’ atipica, ma sicuramente può essere d’aiuto a tanti. Questo è stato il nostro obiettivo fin dall’inizio quando si è parlato con Francesco di raccontare questa storia perché il bullismo purtroppo è una piaga negativa della nostra società. Speriamo di poter essere d’aiuto a chi lo subisce ma anche a chi lo fa perché spesso dietro un bullo si nasconde una parte di infelicità. Speriamo che anche questo aiuti. Da genitore dico che anche noi genitori dobbiamo essere molto più attenti agli atteggiamenti dei nostri figli, spesso questi atti derivano da una mancanza nostra. E poi serve più attenzione verso chi li subisce perché gli atteggiamenti dei bambini sono dovuti a momenti di difficoltà. Mi auguro che questo libro possa essere d’aiuto a tutti quanti”.

Sulla vittoria del girone di Champions

“Sì, poteva sembrare facile, ma non lo è mai nel calcio, non c’è mai nulla di scontato. Abbiamo fatto un buon percorso fino a qui, abbiamo ottenuto un obiettivo intermedio che potrebbe permetterci di essere avvantaggiati nel sorteggio, ma ora c’è da pensare al campionato. Chiuderemo la Champions contro il Leverkusen, cercheremo di portare a casa un’altra vittoria e poi ci dedicheremo alla Supercoppa del 22″.

Sull’Inter

“Sapevamo che con l’arrivo di Conte l’Inter sarebbe tornata a lottare per i vertici in campionato e in Champions League. Io penso alla mia squadra, alla mia società, abbiamo noi l’obiettivo di dare il nostro meglio per arrivare in fondo in tutte le competizioni e alzare i trofei e gli obiettivi che ci siamo posti”.

Su De Ligt

“Quotidianamente si vedono i miglioramenti e le doti di un grande giocatore, lui è un ragazzo molto umile, che deve migliorare e con queste doti sicuramente diventerà uno dei migliori al mondo”.

Su chi evitare agli ottavi

“Se devo dire una squadra posso dire il Tottenham perché con l’arrivo di Mourinho in certe partite può dare qualcosa in più. È vero che febbraio e marzo sono lontani, le condizioni fisiche e mentali possono cambiare, ma sicuramente con questo cambio in panchina sicuramente il Tottenham si è rimesso in corsa, senza nulla togliere a Pochettino che ha fatto una grande carriera. Ma in queste partite così Mourinho sa tirare fuori dai giocatori qualcosa in più”.

Su Ronaldo

“Sì abbiamo parlato. L’importante è che quando qualcuno non è al top della forma fisica ce ne sia un altro. Abbiamo più di un giocatore che sta dimostrando di essere al top. Facciamo parte di un gruppo e dobbiamo essere competitivi fino alla fine perché l’obiettivo è quello di essere al top verso febbraio-marzo”.

Sull’esultanza militare

“È semplicemente uno scherzo, un gioco tra Paulo e Demiral, senza nessun secondo fine”.

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