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CAPELLO JUVE – Domenica sera, la Juventus ha sconfitto per 2-1 l’Inter nel big match della settima giornata di Serie A. L’ex allenatore bianconero Fabio Capello, ha parlato così della sfida e non solo in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport.

Inter-Juve

“Prima della serata di San Siro, avevamo colto della Juve solo a tratti l’enorme potenziale. Nella sfida con l’Inter c’è stata una straordinaria dimostrazione di forza e di convinzione nei propri mezzi, tipica dei grandi team. Mi ha colpito in particolare la compattezza della Juve nelle pieghe della partita, dote quest’ultima unica che distingue i gruppi capaci di realizzare pochi e isolati risultati, da quelli che puntano invece a tagliare il traguardo finale”.

Ricreazione finita

“Per affermarlo con certezza bisognerà seguire con attenzione la reazione dell’Inter dopo la sconfitta nella sfida diretta e aspettare il recupero a un rendimento più costante del Napoli: restano, dall’inizio del torneo, i rivali più competitivi della Juve. Di sicuro la squadra di Sarri non ha ancora usufruito al meglio delle risorse costituite dai suoi rinforzi di mercato, a cominciare dal migliore De Ligt per finire a Ramsey, a Rabiot, a Danilo per non dimenticare Douglas Costa. Ciò che colpisce è la ferocia mentale della Juve, sicura della propria potenzialità”.

Somiglianze Juve con il Milan di Capello

“Può darsi. C’è un solo rischio. Che possa scivolare in qualche partita quando il tasso di concentrazione e di determinazione non sarà al massimo. Anche in questo caso però il club possiede gli antidoti naturali”.

Ruolo società

“Al ruolo della società che esercita il controllo in modo completo e al contributo degli esponenti più collaudati come Buffon, Chiellini e Bonucci i quali sono in grado di intervenire e di dare la sveglia allo spogliatoio ed eventualmente di mettere la sordina ai lamenti di quelli che giocheranno meno”.

De Ligt

“L’olandese è l’elemento destinato a guadagnare nei prossimi mesi il maggiore miglioramento. Alla sua giovanissima età, ha già accumulato molta esperienza eppure credo che frequentare la scuola del campionato italiano gli servirà per perfezionare lo stile di gioco. A volte lo trovo troppo irruento. Il nostro calcio, dal punto di vista difensivo, garantisce ancora un’alta specializzazione”.

Conte Juve

“Antonio ha esagerato un tantino come gli capitò già in passato quando parlò di ristorante da 10 e da 100 euro per spiegare gli insuccessi in Champions. A dire il vero, anche la sua Inter non sarà il grattacielo più alto del mondo ma è un gran bel grattacielo. È inutile nascondersi. A mio avviso, come già accaduto con Spalletti nei due campionati precedenti, la differenza rispetto alla Juve è rappresentata dalla qualità complessiva della rosa”.
 

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