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CHIELLINI CORONAVIRUS JUVENTUS – Le parole di Giorgio Chiellini arrivano direttamente dal J Hotel, in diretta Youtube sul canale del club, dove si trova in quarantena. Dopo il risultato positivo di Daniele Rugani e Blaise Matuidi, infatti, i bianconeri sono stati messi in isolamento in attesa degli esiti dei tamponi.

Coronavirus, Chiellini attende l’esito del tampone in quarantena

“Sto bene innanzitutto ed è la cosa più importante. Ho fatto il tampone, sono in attesa dell’esito ma non ho sintomi. Sono al J Hotel, ho ritenuto opportuno rimanere qui mentre la mia famiglia da quasi due mesi è giù a Livorno. Oltre a me qui ci sono Rugani, dei fisioterapisti e i due chef dell’albergo. Passo la giornata come tanti: faccio degli esercizi, guardo delle serie tv, ho rispolverato la PlayStation come quando ero giovane e faccio qualche videochiamata con gli amici. Esco dalla camera solo al mattino, quando me la rifanno”.

Su Trezeguet, in collegamento con lui su Youtube

“Di David ho un ricordo bellissimo, a quei tempi ero un giovane in un gruppo con un’età media abbastanza alta. Mi ha aiutato ad abbattere un po’ di barriere che aveva un ragazzo di 21 anni che entrava in un gruppo di grandi campioni e mi sono sentito uno della Juve. Poi è riuscito a farmi fare qualche assist, solo lui e pochi altri potevano riuscirci. Ricordo che dopo ogni allenamento si metteva a fare cross e tiri, aveva una coordinazione sia con il destro che con il sinistro che non ho mai rivisto in nessuno. E i portieri che rimanevano lì, non solo prendevano gol a ripetizione, ma venivano anche sbeffeggiati. I miei gol di testa? Sono soprattutto d’istinto, ne ho fatti molti su seconde palle e in situazioni sporche. Ho lavorato tanto sui punti deboli, mentre gli attaccanti lavorano più per perfezionare le loro caratteristiche per fare gol”.

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