CONFERENZA, Allegri: “Non dobbiamo drammatizzare, ora non sbaglieremo più. Con il Parma rientra Mandzu. Champions? Non è la Play Station…”

JUVENTUS PARMA CONFERENZA ALLEGRI – Obiettivo: dimenticare la Coppa Italia e ripartire subito in campionato. La Juventus prova a fare tabula rasa e ricominciare il suo cammino di vittorie: domani, allo Stadium, arriva il Parma per l’anticipo serale della 22a di Serie A. Mister Allegri è intervenuto in conferenza stampa per presentare i temi della partita.

FORMAZIONE – “Mandzukic rientra davanti, giocherà con Ronaldo e uno tra Dybala, Bernardeschi e Douglas Costa. A sinistra ci sarà uno tra Spinazzola e Alex Sandro, in mezzo Bernardeschi può fare la mezzala sinistra e a destra uno tra Khedira e Bentancur. In porta toccherà a Perin. Qualcuno deve rifiatare, abbiamo gente fresca che va sfruttata. Dybala non si è perso, ha giocato tante partite e senza Mandzukic anche lui ha meno occasioni per tirare. Chiellini? Non ha niente di grave, ci vorranno 10-15 giorni prima che sia a posto”.

MOMENTO JUVE – “Non drammatizziamo, abbiamo solo perso una partita che si è incastrata male. Con Atalanta e Lazio sono state due gare fotocopia, però a Roma ci era andata bene perché non abbiamo subito il 2-0, a Bergamo ci è andata male. Nell’arco di un’annata ci sta di toppare una partita, sono momenti da gestire in totale serenità. Le critiche ci stanno, ma la squadra ha fatto un po’ di punti da quando è iniziato il campionato… Ci scusiamo per aver perso a Bergamo, non dovevamo, ma abbiamo già vinto un trofeo, la Supercoppa, e non vogliamo farci sfuggire gli altri”.

CHAMPIONS – “La Juventus negli ultimi 7 anni ha vinto 7 scudetti e negli ultimi 4 ha fatto due finali di Champions. Quando sono arrivato c’era timore di non riuscire a battere il Malmoe, io invece pensavo di poter arrivare in finale e vincere la Champions con quella squadra. L’Atletico è pari livello alla Juventus, perché ha giocato le nostre stesse finali, se verremo eliminati ci prenderemo giustamente le critiche. In Europa ci sono 6-8 squadre che possono arrivare in semifinale, quindi 4 vanno fuori. Sento dire che la Juventus è la finalista, se è così chiederò all’Uefa di mandarci direttamente in finale. Il calcio non è la PlayStation. Dobbiamo provare a vincere come abbiamo fatto negli anni precedenti, ma per riuscirci ci vuole fortuna oltre che bravura, non è che arriva Ronaldo e trionfiamo di sicuro. Ci vuole rispetto, noi lavoriamo per vincere ma poi ci sono gli anche gli altri. Ecco perché sollevare trofei è una cosa straordinaria e non è normale. Giocare bene a calcio è la cosa più facile del mondo, la differenza è riuscire a vincere giocando bene”.

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