CONFERENZA, Giampaolo: “Avversario forte, ma noi oltre le aspettative. Quagliarella il nostro Ronaldo”

JUVENTUS SAMPDORIA GIAMPAOLO – Queste le parole in conferenza stampa di Giampaolo, allenatore della Sampdoria, alla vigilia del match contro la Juventus in programma domani alle 12.30.

JUVE – “Non abbiamo nulla da perdere? No, non è vero. C’è sempre qualcosa da perdere, anche quando l’avversario è così forte. Forte in Italia, forte in Europa, forte perfino in borsa…Non basterà fare una grande partita sul non-possesso, perché loro sanno prendersi le occasioni. Ma bisogna farne una straordinaria sul piano del possesso palla, perché se hai tu la palla non la hanno loro. Serve un po’ di presunzione. La Juve ha lasciato 4 punti per strada in tutto il campionato, quindi ci impone di fare una partita straordinaria su ogni piano. Le scelte di formazione? Più legate all’aspetto fisico che non tecnico.”

MOMENTO – “Il periodo di appannamento, come lo chiamate voi, è quello che ci ha portato a non fare punti in due-tre partite. Sennò saremmo secondi o terzi. Ma siamo andati oltre le aspettative. Occhio, perché bastano due domeniche a cambiare in negativo”.

CLASSIFICA – “Non mi beo della classifica, non mi interessa. Arriveranno anche i risultati negativi, perché è normale che sia così. L’anormalità è non perdere mai”.

FORMAZIONE – “La formazione domani la fa il dottore. Abbiamo tante situazioni da valutare e alcuni fuori. Ma domani ne metteremo in campo comunque undici in grado di battagliare”.

RONALDO – “Se ho pensato qualcosa perché dall’altra parte c’è Ronaldo? Anche noi ne abbiamo uno (Vieira, ndr).

QUAGLIARELLA – “Quagliarella si può paragonare a Ronaldo. Perché ha percentuali molto alte di realizzazione, segna sempre… e poi quella maglia l’ha anche già indossata. Ma io preferisco chiamarlo il nostro Quagliarella.”

FORMAZIONE – “In difesa Colley gioca. Poi c’è un ballottaggio tra Tonelli e Ferrari: vedremo chi starà meglio. In questi giorni abbiamo solo fatto video e recupero delle energie”.

FATTI DI SAN SIRO – “Quello che è successo mercoledì? Non lo commento. Non voglio accodarmi a quanto è stato detto. Ma l’importante è che ci siano regole. E che siano regole chiare.”

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