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CONFERENZA HIGUAIN STAFFETTA DYBALA – Oggi in conferenza stampa sono intervenuti mister Sarri ed Higuain in vista del match casalingo di Champions League contro l’Atletico Madrid. Il giocatore bianconero ha parlato dalla sala stampa dell’Allianz Stadium alle ore 13.30. Il match è previsto per martedì 26 alle ore 21.00.

La conferenza di Higuain

Quanto ti senti orgoglioso di aver difeso la tua scelta di restare alla Juve?

Sinceramente mi sento felice. Non solo per la scelta di rimanere, ma anche per il modo in cui mi hanno trattato quando sono arrivato i compagni, la società e lo staff. Sono felicissimo di stare qui perché ho vissuto anni bellissimi qui, quindi la scelta di rimanere è stata fissa e volevo dimostrarlo. Credo che il momento sia positivo, ma non mi accontento. La stagione è lunga e c’è ancora tanto da dimostrare fino al finale di stagione.

La staffetta con Dybala ti fa bene, ti stimola?

Sì, ovviamente quando ci sono grandi giocatori questo ci sta. E’ una scelta da accettare e ovviamente bisogna approfittare di ogni opportunità. Ogni volta che ci è toccato andare in campo, sia Paulo che io, abbiamo fatto il massimo e siamo felici. Il mister ci ha aiutato in questo e credo che al momento lo stiamo dimostrando.

Come cambia giocare con Dybala o Ronaldo?

Sono due grandi giocatori e mi piace giocare con loro. Non trovo differenti, quando devo giocare mi adatto e cerco di fare il massimo.

Devi dire tu grazie per questo periodo o lui deve dire grazie a te?

Io con il mister ho vissuto le migliori stagioni della mia carriera. So quello che vuole lui, quindi sono felice di lavorare con lui. Provo a fare quello che mi chiede. Come ho detto l’annata è lunga e al momento sto provando a fare il meglio, quello che lui mi chiede per aiutare la squadra.

Ti sorprende che l’Atletico non stia attraversando un grande momento?

L’Atletico è una squadra da rispettare, lo fanno tutti. Negli ultimi anni hanno giocato al massimo e sarà una partita complicatissima perché loro vorranno conquistare la qualificazione. Dobbiamo vincere per conquistare il primo posto. Sarebbe molto importante avere il primato.

Ronaldo come sta? Gli ‘rubi’ la scena?

Tutti sappiamo quello che rappresenta Crisitano per noi. E’ un vincente, io cerco sempre di aiutare la squadra a vincere, con gol e lavoro, non voglio rubare il trono a nessuno. Siamo tutti importanti e fondamnetali, sia chi gioca sia chi non gioca.

Se non fosse arrivato Sarri avresti avuto la stessa feroce determinazione di restare qui?

La scelta di restare qui nella mia testa era fissa. Però è vero che rispetto all’anno scorso il mister aveva ragione che doveva cambiare qualcosa nella mia testa e in quello mi ha aiutato. La scelta di restare c’era sempre, devo dimostrarlo ancora sul campo, ma la scelta c’è sermpre stata perché io qui mi sono trovato benissimo.

Com’è cambiato in questi anni nello spogliatoio e fuori Ronaldo?

L’ho conosciuto tanti anni fa a Madrid. E’ un giocatore che è cresciuto tantissimo, che ha vinto tantissimo, come persone l’ho potuto conoscere meglio e sono contento di trovarlo di nuovo. E’ bello giocare con questi giocatori e sono stato felice di ritrovarlo nuovamente.

Nella tua evoluzione c’è il fatto di non vivere più il gol come un’ossessione?

Può essere. Credo che qualche volta l’ossessione per il gol ti toglie altre cose. Nelle partite ho avuto situazioni interessanti, potevo avere qualche gol in più, ma l’importante è che se non segna uno segna l’altro. Possiamo migliorare in tante cose, ma non possiamo dire che le cose non stiano andando bene. Dobbiamo avvicinarci di più per larghi tratti della partita a ciò che chiede il mister e credo che la squadra lo farà. In allenamento lo facciamo, in partita dovremo farlo di più.

Tre Sarri diversi. Com’è cambiato?

Il mister al Napoli mi ha fatto fare il record di gol in A, a Londra l’ho avuto per meno tempo, ma ha portato la squadra in Champions e vinto l’Europa League. Quest’anno sta cercando di far giocare la squadra come vuole lui e la squadra ci prova. Il gioco magari non è brillante, ma l’inizio di stagione è stato positivo.

Ti senti il miglior Higuain dalla stagione dei record di gol?

Non paragono. Cerco di migliorare sempre, ho la fortuna di avere grandi compagni che mi hanno aiutato in questo senso e lavoro tanto. Mi sento bene fisicamente e mentalmente, il prof mi sta aiutando tanto, così come lo staff, sto bene, ma come ho detto prima manca tanto e non devo accontentarmi. Posso accontentarmi a giugno quando la stagione è finita e la Juventus ha vinto qualcosa di importante.

Higuain a Sky

Gonzalo Higuain ha parlato ai microfoni di Giovanni Guardalà di Sky Sport: “Io credo sempre in me stesso, ovviamente dopo ci sono momenti in cui le cose vanno meglio che in altri, ma l’importante è avere la fiducia in se stesso e di cercare di fare il meglio. Quindi quest’anno ho l’obiettivo di aiutare la Juventus a raggiungere il maggior numero di successi possibili ed è lo stesso obiettivo dei miei compagni”.

Il gioco di Sarri

Per il momento forse non si sta esprimendo al massimo il gioco che vuole il Mister, ma credo che siamo l’unica squadra imbattuta in Europa, siamo già qualificati agli ottavi e siamo primi in campionato, quindi c’è questa pecca, ma l’inizio stagione sta andando bene. Ovviamente quello che conta è il risultato, tu puoi fare un gioco spettacolare ma se sei a metà classifica tutti ti ammazzano perché giochi alla grande ma non vinci. Adesso vinciamo e non giochiamo alla grande e anche si parla. Nel calcio la gente non si accontenta ed è giusto che sia così. Ovviamente è più bello vincere giocando il calcio che vuole il mister. Ma è appena arrivato e anche se non stiamo esprimendo il gioco che vuole l’allenatore, la squadra vuole vincere perché ha questa mentalità di vincere e di lottare fino all’ultimo”. 

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