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CONFERENZA SARRI LAZIO JUVENTUS – Dopo il passo falso casalingo contro il Sassuolo, la Juventus torna in campo sabato sera nell’insidiosa trasferta dell’Olimpico con la Lazio. La squadra bianconera, orfana di Khedira e Ramsey infortunati, proverà a mantenere intatta una tradizione che la vede imbattuta nella capitale dal 2003 contro i biancocelesti. Queste le parole di Sarri nella vigilia del match contro i biancocelesti.

Lazio

“La Lazio è una squadra, forte, al di là dell’aspetto tattico ha grande qualità, è una squadra che è tra le migliori in Europa per passaggi filtranti in area. Una squadra estremamente pericolosa e che va tenuta lontana dalla nostra area. Dobbiamo cercare di limitare i vantaggi degli avversari e sfruttarne i difetti, chiaro che sia una partita difficile. Il loro approccio penso sarà violento, vengono da sei vittorie consecutive. Ci sarà da reggere questo impatto e tenerli non vicini alla nostra area, se sta negli ultimi 25 metri è pericolosissima. La Lazio ha fatto 18 punti nelle ultime sei partite, in questo momento è una squadra capace di inserirsi nella lotta scudetto”.

Motivazioni

“Possiamo avere più difficoltà ad approcciare un match di campionato dopo uno di Champions, è un’ipotesi, ma vedendo gli allenamenti sono fiducioso, poi come sempre il campo risponde. I punti sono tutti importanti, le partite hanno tutte la stessa importanza. Capisco che a livello giornalistico certe partite hanno più importanza, ma adesso non sono partite decisive. Sicuramente un turno importante, come gli altri d’altronde, un turno difficile e sono punti pesanti. Avere una squadra in questo momento davanti come l’Inter, spero sia una forte motivazione. Spero che sia un grande stimolo per noi fare tanti punti”.

Bernardeschi

“Bernardeschi è un ragazzo estremamente sensibile, lo si nota dalla differenza di sicurezza che mostra in trasferta dalle partite in casa. Questa cosa gli sta un po’ pesando addosso. Per noi è un giocatore importante, il mio compito è accompagnarlo più che farlo riposare”.

Situazione infortuni

“Non sono contento della situazione, ma è chiaro che un momento del genere in una stagione ci può stare. Rabiot sta meglio e sembra stia uscendo nella condizione in cui si trovava. Ha dovuto fermarsi 15 giorni e deve ritrovare la condizione. La perdita di Khedira è importante, la situazione del ginocchio stava peggiorando e negli ultimi giorni era peggiorata in maniera non normale, certi peggioramenti si vedono in anni, non in settimane. Non ci rimane che crescere e far salire il rendimento degli altri”

Indicazioni tattiche

“Senza Douglas Costa è difficile pensare al tridente. Il momento di grazia di Dybala è un altro motivo per cui scegliamo il trequartista. Ci risulta difficile giocare con i tre attaccanti adesso per le caratteristiche che hanno. Lavoriamo giornalmente, dobbiamo tenere conto delle loro caratteristiche. Non puoi vietare a Dybala di venire a prendere palla a centrocampisti, perché lo limiteresti, così non puoi vietare a Ronaldo di giocare decentrato. C’è da adottare qualche accorgimento per sfruttare meglio gli spazi che loro riescono ad aprire. In futuro proveremo a far giocare Bernardeschi a centrocampo, contando sul recupero di Ramsey e Douglas Costa. Io aspetto i loro rientri per provare altre soluzioni, la società deciderà se prendere altri giocatori”.

Emre Can

“Emre Can ha fatto delle apparizioni, non è stato escluso da tutto. Dal punto di vista morale gli ha pesato l’assenza in Champions, ma sa che se fa bene in campionato verrà tenuto in considerazione”.

Bentancur

“Bentancur sta diventando importante perché abbina qualità e fisico e ha dei numeri impressionate, la sensazione è che possa crescere ancora e penso sia destinato ad una carriera importantissima. Se riesce a supplire al fatto che non segna molto, probabilmente il futuro diventerebbe molto più che importante”.

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