INTER CONFERENZA CONTE – Antonio Conte ha tenuto questo pomeriggio la conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore dell’Inter. L’ex bianconero, al fianco di Giuseppe Marotta, non ha potuto non accennare alla Juventus e ai suoi trascorsi a Torino. Queste le parole del mister a riguardo.

INTER – “Scegliere l’Inter è stato semplice, ci siamo trovati ad avere la stessa visione. Ho parlato prima con Marotta, poi con il presidente e condividiamo l’ambizione di risalire, consapevoli delle difficoltà che troveremo. La presenza del direttore è stata un incentivo in più, conosce i miei pregi e i miei difetti. Qui trovo una società con grande tradizione, una delle più importanti al mondo. Nessuno si deve porre limiti prima di iniziare, non voglio alibi. Sappiamo che negli ultimi anni si è creato un gap enorme nei confronti di Juventus e anche Napoli. Per colmare la distanza dovremo lavorare meglio degli altri, con l’ambizione di dare il meglio di noi stessi. Vedremo poi cosa accadrà alla fine”.

LOTTA SCUDETTODevo avere la percezione di avere anche solo l’1% di possibilità di poter vincere. In questo caso, ci sarebbe il 99% di possibilità di poter perdere. Ma a me piace lavorare su quell’1%. Da otto anni a questa parte c’è una squadra che sta facendo un campionato a parte. In più c’è anche il Napoli, che negli anni si è affermato. Noi dovremo essere bravi a costruire qualcosa, a cercare di non impiegarci nemmeno tanto tempo. Però c’è un dato di fatto, la situazione in Italia è questa. In due anni di seguito l’Inter si è qualificata alla Champions all’ultima giornata e nessuno qui si considera un mago. Io garantisco che lavoreremo tanto, ma lo dovremo fare meglio degli altri per accorciare un gap che esiste ma che non deve essere un alibi. Non deve farci diventare arrendevoli. Con la Juventus vincemmo dopo due settimi posti, nonostante un Milan che era più avanti di noi. Al Chelsea arrivai dopo un undicesimo posto e vinsi il campionato. Con la Nazionale abbiamo battuto la Spagna campione del mondo. Niente è impossibile, ma c’è da lavorare. Sul mercato, sul campo e sulla mentalità. Ai tifosi prometto che daremo tutto”.

JUVENTUS – “Che accoglienza mi aspetto a Torino? Con loro saranno due gare importanti, ma ce ne sono altre 36. Se vuoi essere ambizioso, non puoi essere focalizzato. Personalmente ci sarà emozione ad entrare allo Stadium, tutti conoscono la mia storia. Al fischio d’inizio sarà un avversario però. La Juventus sarà un’avversaria da combattere su cui cercare di prevalere”. 

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