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ROMA JUVENTUS PELLEGRINI PJANIC – Si avvicina la prima grande sfida per la Juventus in questo nuovo decennio: domenica sera c’è il big match con la Roma. I bianconeri sono al primo posto in coabitazione con l’Inter, non possono più commettere passi falsi per non perdere la vetta. Poco più di un mese fa, allo stadio “Olimpico” con la Lazio, arrivava la prima sconfitta stagionale per Dybala e compagni che vogliono rifarsi e cancellare quei brutti ricordi. Contro c’è una Roma che sta rispettando le attese e occupa un posto in zona Champions. La squadra allenata da Fonseca, però, è caduta domenica scorsa contro il Torino e ora ha la pressione dell’Atalanta, distante solo un punto. In una gara ricca di qualità, la differenza potrebbero farla gli uomini a centrocampo come Lorenzo Pellegrini e l’ex di turno, Miralem Pjanic.

Lorenzo Pellegrini, inserimenti e tiri dalla distanza per sorprendere

Dopo le prove convincenti dell’inizio della scorsa stagione, Pellegrini si è conquistato un ruolo importante nel centrocampo della Roma. Ha iniziato come mediano per poi spostarsi sulla trequarti, dove si sente più libero e a suo agio per creare occasioni da rete. In questo campionato ha giocato 12 gare ed è già a quota 7 assist e 1 gol. Un supporto importante per i suoi compagni, quando il pallone giunge dalle sue parti sa subito cosa fare e a volte si rende protagonista anche con un singolo tocco. Bravo a inserirsi alle spalle dei difensori e in grado di far nascere conclusioni pericolose dalla distanza. Contro la Juventus, fino a questo momento, Pellegrini non ha mai inciso. I precedenti parlano di una sola vittoria, poi un pareggio e quattro sconfitte. Un motivo in più per provare a togliersi una soddisfazione personale e riequilibrare un bilancio in netto favore dei bianconeri.

Miralem Pjanic in versione 2.0 contro il suo passato

Quello di questa stagione, rappresenta una versione di Pjanic 2.0. Alla Roma era il “Pellegrini della situazione”, stabilmente in avanti e alla ricerca della giocata per segnare o fare assist. In bianconero, specie con l’arrivo di Maurizio Sarri, il suo modo di giocare è totalmente cambiato. Sfruttando le sue qualità tecniche, si posiziona come vertice basso del centrocampo: continua a inventare e fornire assist ma lo fa con un ruolo diverso. Presa l’eredità di Pirlo, il bosniaco ha ormai il compito di far girare tutta la squadra. È il più cercato, tocca tanti palloni e attende il momento giusto per lanciare i suoi compagni. Per Sarri è un punto fermo della rosa, se lui non c’è manca il fulcro del gioco bianconero. Quest’anno Pjanic è a quota 3 reti in 16 gare di Serie A. Contro la sua ex squadra non ha mai segnato ma ha vinto 3 volte in 6 partite. Lo Stadio “Olimpico” lo conosce molto bene, è andato in gol in diverse occasioni e ha vinto tante sfide in giallorosso: chissà che non sia la volta buona per sbloccarsi in questo impianto anche con la maglia bianconera.

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