sarri
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FIORENTINA JUVENTUS CONFERENZA SARRI – Finalmente Sarri. Dopo il forfait alle prime due di campionato contro Parma e Napoli a causa di una polmonite, l’allenatore della Juventus è pronto a debuttare in panchina alla terza giornata, nel match in programma sabato alle 15.00 contro la Fiorentina. Alla vigilia della gara, il tecnico bianconero è intervenuto direttamente dall’Allianz Stadium per presentare la sfida: queste le sue parole.

Assenza dal campo

“Per un allenatore partecipare all’allenamento è essenziale. Non è facile stare fuori, ringrazio lo staff medico che mi ha fatto capire che in quel momento dovevo stare fuori. E’ stato pesante ma l’ho dovuto accettare, con la convinzione che lo staff mi stesse sostituendo alla grande sia in allenamento che in partita”.

Abbondanza

“Parlo di situazione imbarazzante di fronte alle scelte da fare. Avendo la lista UEFA andava fatta una scelta indispensabile, che può essere condivisibile o no ma andava fatta. È Chiaro che non mi fa piacere perché sono stati coinvolti due giocatori importantissimi. Ma è anche la grande fortuna di avere una rosa in cui solo un giocatore è indispensabile”.

Campionato e Champions

“In questo momento la nostra attenzione dev’essere risolta al campionato. Poi penseremo alla Champions. Siamo in un momento in cui la squadra deve prendere una sua identità. In questo momento siamo alla ricerca di questo assetto. Noi dobbiamo combattere una piccola difficoltà che è quella di avere tanti giocatori che nell’ultimo periodo hanno giocato pochissimo. L’aspetto positivo che questo gruppo sta lavorando bene, ho detto ieri che mai avevo visto durante la sosta lavorare i giocatori così bene e invece questi ragazzi lo hanno fatto”.

Reazione Emre Can

“Ho l’età giusta per capire certe reazioni. In certi momenti bisogna lasciare che il giocatori tiri fuori la cosa”.

Ruolo Pjanic

“Può fare due ruoli, in questo momento sta facendo il vertice bassi e in questo momento le mie sensazioni su di lui sono importanti”.

Condizione Ramsey

“Qualche settimana era molto indietro rispetto ai compagni dal punto di vista fisico. Negli ultimi dieci giorni ho visto dei passi in avanti. Non è ancora al massimo ma se l’evoluzione sarà questa può tornare presto a un alto livello. Giocatore tecnico, la collocazione dovrà essere quella giusta per le sue caratteristiche. Lo vedo più interno di centrocampo ma può fare anche altri ruoli”.

Juventus e Napoli

“Ho sempre detto che la Juventus è la squadra più forte. Ci può essere un episodio o meno, a Napoli abbiamo perso uno scudetto a dieci punti o anche molto vicino. Stando qua mi rendo conto della grande organizzazione di questa società, qua si è capaci di tirar fuori una vittoria in trenta secondi e pensare alla partita successiva”.

Opinione mamma

“Non era contentissima. Io da piccolo ero tifoso del Napoli ma le origini della mia famiglia erano viola. Devo rinnovare un pensiero negativo in quella piazza”. 

Gioco

“Non sono qua per replicare quello che ho fatto in altre squadre. Qua verrà fuori una squadra con caratteristiche diverse. Abbiamo provato certe cose in allenamento, dobbiamo cambiare un po’ la gestione di certi momenti improntandoli sul possesso palla. Questa resterà sempre una squadra più fisica rispetto ad altre che ho avuto in passato”.

Difesa

“Abbiamo perso Chiellini. Il mio compito è recuperare Rugani e fare abituare al calcio italiano De Ligt, che è normale possa fare fatica nel periodo iniziale. La fece pure Platini, può avere difficoltà anche lui. Ma sono convinto che tra qualche mese riuscirà ad esprimere cose importanti”.

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