Juve, Matuidi: “A Cagliari volevamo lasciare il campo, ma poi sarebbe stata una vittoria per i razzisti”

MATUIDI JUVENTUS – Blaise Matuidi ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di France Football dove ha parlato anche del triste fenomeno del razzismo, presente nel calcio.

CAGLIARI – “Se ho pensato di lasciare il campo per colpa del razzismo? Sì, quest’anno nella trasferta di Cagliari mi è passato per la testa, ma non l’ho fatto per non mettere in difficoltà i miei compagni. Avevamo una partita da giocare. Dopo qualche mese posso dire di aver avuto ragione, abbandonare il campo non è la soluzione. Questo è ovviamente il mio punto di vista, non tutti la pensiamo allo stesso modo, ma smettere di giocare significherebbe che hanno vinto loro. In questa lotta, invece, le brave persone siamo noi, dobbiamo essere noi a vincere”.

RAZZISMO – “Non ho mai provato odio. Il razzismo non c’entra niente con il calcio, non dovrebbe esserci, ma si vede in tutto il mondo. Il calcio non è questo, è disgustoso. Quando assisti a una partita puoi provare emozioni diverse a seconda di come va, ma siamo tutti uguali. La mia famiglia è credente, accettiamo sempre il perdono, ma quando vieni perdonato significa che non devi rifarlo. Perdoniamo una volta, due, ma se ricominci ancora vuol dire che non hai accettato il mio perdono. L’amore è più forte dell’odio e dopo il Mondiale la gente ha amato la Francia unita. Una Francia dalle diverse culture e che ha giocato per un solo colore. Anzi, per tre: il blu, il bianco e il rosso”.

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