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JUVENTUS DE LIGT – Matthijs De Ligt, grazie alla strepitosa stagione giocata lo scorso anno con l’Ajax, si è aggiudicato il secondo Kopa Trophy; il Pallone d’oro dei giovani assegnato da France Football, succedendo a Mbappe. Proprio al magazine francese, il difensore della Juventus ha rilasciato un’intervista: “Il mio miglior ricordo tra i professionisti è la scorsa stagione nella sua interezza. Non riesco a scegliere e selezinare qualcosa in particolare. Con l’Ajax abbiamo vinto il campionato e la Coppa d’Olanda, siamo andati molto vicini alla finale di Champions League. È stata una stagione favolosa”.

De Ligt e la sua vita senza calcio

“Se non avessi fatto calciatore, sarei diventato un agente per provare a battere Mino Raiola (ride, ndr). O avrei cercato di reclutarlo. Scherzi a parte non ho mai pensato a cosa avrei potuto fare. La mia idea era di diventare un calciatore, ne ero ossessionato. I miei genitori erano d’accordo ma prima dovevo finire gli studi. Cosa che ho fatto. Mi dicono che sarei diventato sicuramente un businessman”.

Sulla prima volta in Nazionale

“L’esordio con l’Olanda? Stavo facendo colazione al centro di formazione all’Ajax. L’allenatore si avvicinò a me per parlarmi, mi chiesi cosa volesse dirmi e mi annunciò che ero stato selezionato nella squadra Nazionale. Pensavo fosse uno scherzo, quindi sono andato su internet e ho visto che ero lì. Poi il mio telefono è esploso per tutti i messaggi che ho ricevuto. Ho immediatamente chiamato mio padre per dirglielo. È un tale onore giocare per la Nazionale e riuscire a farlo a 17 anni è qualcosa di incredibile. A essere sincero sono rimasto davvero sorpreso. Non pensavo di essere chiamato così giovane. Ma ero pronto”.

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