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JUVENTUS FIORENTINA SARRI CONFERENZA STAMPA – Dopo la sconfitta in casa del Napoli, la Juventus è chiamata a ripartire. Nella terza giornata di campionato di ritorno, i bianconeri ospiteranno all’Allianz Stadium la Fiorentina nel lunch match domenicale delle 12.30. Maurizio Sarri ha presentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue parole.

Polemiche post Napoli

“Delle polemiche ne so poco, mi sembra strano strumentalizzare una frase banale come quella. Ovvio che rimanga affezionato ad un gruppo che ho allenato tre anni e a ragazzi che ti hanno permesso di arrivare a club come Chelsea e Juve, penso succeda a qualsiasi persona con altri lavori. C’è gratitudine perché da lì sono arrivato alla Juve. Il tifoso juventino si conquista con i risultati. Erano giustamente arrabbiati dopo Napoli perché abbiamo fatto una brutta prestazione. Lo comprendo, perdere in questo club è pesante e perdere con prestazioni del genere è ancora più pesante”.

Calo di concentrazione

“In una certa parte della stagione dopo il vantaggio caliamo di intensità, ritmo. Sembrava una fase superata perché si giocava anche dopo l’1-0 e il 2-0. Qualcosa possiamo migliorare e avere un livello di concentrazione superiore. Non è semplice quando si parla di reazioni più mentali che fisiche o tattiche. Tutto ci deve far riflettere, le statistiche devono dare conferme a quello che vedi. Non sono numeri preoccupanti, il percorso è buono, abbiamo fatto meglio in Champions e Coppa Italia rispetto all’anno scorso. Abbiamo tutti la sensazione che possiamo fare meglio come continuità, abbiamo solo partite preoccupanti”.

Fiorentina

“La Fiorentina difende con una densità e aggresività non comune, soffoca gli spazi agli avversari e ha giocatori di buona accellerazione, i risultati delle ultime 5 partite lo dimostrano. Dal punto di vista offensivo dobbiamo avere la capacità di muovere la palla velocemente e difensivamente la capacità di non perdere la posizione”.

Khedira

“Khedira ha avuto dei giorni di influenza e quindi non era in campo, sta procedendo con la fase di riatletizzazione e non si può aggregare. Non si può stabilire con esattezza i giorni di recupero”.

Vittorie

“Mi piacerebbe vincere qualcosa di importante. Alla Juve poi non è neanche facile essere ricordati per le vittorie, la Juve ha vinto così tanto…”

Match con il tridente

“Queste sono partite che dal punto di vista tattico non possono fare testo. Quando arrivi mentalmente scarico influisce su tutto. Non puoi prendere come punto di riferimento partite in cui ci arrivi senza energie mentali e nervose, l’attenzione è ritardata e la squadra si allunga. Si gioca con troppi tocchi, diventa tutto diverso da quello che vuoi vedere. Le conseguenze si vedono dopo. Con la Roma in Coppa Italia abbiamo fatto la miglior partita a livello fisico, e quattro giorni dopo abbiamo giocato a Napoli. La stanchezza fisica non è una scusa perché quattro giorni sono sufficienti per riposare e abbiamo fatto anche cambi. Se abbiamo una condizione mentale scarica è difficile recuperare”.

Pjanic

“Pjanic ha avuto solo una grossa contusione, ha fatto anche cure per un piccolo problemino. Sta giocando con il gruppo ed è convocabile”.

Buffon

“Buffon farà più di una partita. Adesso c’è meno bisogno di rotazioni, quando inizieremo a giocare ogni tre giorni riuscirà a fare tutti i record che vuole”.

Ballottaggio Matuidi Rabiot

“Dipende dalla partita che dobbiamo giocare, Matuidi in alcune partite è importante, per altre Rabiot che sta crescendo”.

Emre Can

“Ci sono delle situazioni che sono normali. Quando sono arrivato non ho chiesto niente, avevo 26 giocatori. Se ce ne sono uno o due che non riescono ad inserirsi mi sembra una cosa più che normale. Il fatto che abbia avuto difficoltà non va ad inficiare sul valore di Emre Can, magari in altre realtà può diventare fondamentale”.

Mercato

“A me di quello che succede sulla carta interessa poco. Non so se ha spostato degli equilibri. Non ho chiesto niente quest’estate e niente questa sessione. Ho una squadra forte, cambiare 7-8 giocatori a questi livelli è mostruosamente difficile a livello economico. Devo adattarmi io per farli rendere al meglio”.

Douglas Costa

“Douglas è importante e può fare la differenza. L’obiettivo è portarlo ad avere grandi condizioni di salute, se sta bene può spostare gli equilibri della partita. Lo stiamo facendo salire di condizione, è una opzione che possiamo avere in tutte le partite”.

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