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(Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)
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MARCHISIO – L’ex centrocampista della Juventus Claudio Marchisio è intervenuto in una diretta sulla pagina Juventibus e ha risposto a diverse domande.

Famiglia

“Per me la Juventus è stata una famiglia. Al di là della parte più interessante del tifo: le vittorie. Dal 1993 ho fatto una trafila che mi ha portato a diventare un calciatore professionista, ma anche un uomo”.

Numero 8

“Perché è sempre stato quello più importante a centrocampo. E’ il simbolo, la capacità di fare le due fasi, la duttilità. Quello che si inserisce. Nell’anno del ritiro di Pavel Nedved avevo il 19, il giorno del mio compleanno, Amauri passò dall’8 all’11. A Pessotto, che era il team manager, ho rotto le scatole tutta l’estate affinché quella casacca vacante andasse al sottoscritto”

Conte

“Conte è stato l’artefice di questo ciclo vincente. Ha cambiato tutti. Ha cambiato anche chi aveva già vinto tanto. Ha riportato quell’anima che si era persa negli anni”. 

Allegri

“Mi sono trovato benissimo. Normale che poi la mia carriera sia andata a finire quando c’era lui, ma il rapporto è stato ottimo fin dall’inizio, soprattutto nei primi anni mi ha dato fiducia. Dopo un infortunio è normale che possano cambiare le visioni, ma il rapporto è stato ottimo”.

Futuro in bianconero

“Dipende. La mia juventinità non si va a pesare con un tesserino o un titolo, quella rimarrà per sempre. Bisognerà parlarne, vedremo che accadrà in futuro”.

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