Napoli-Juve, Allegri: “+16 è un vantaggio importante. Io sono contento e vorrei restare qui”

ALLEGRI NAPOLI JUVE – La Juventus ha sconfitto per 2-1 il Napoli al San Paolo, ed ha incrementato il proprio vantaggio sugli azzuri portandolo a +16. Il tecnico bianconero Allegri, ha parlato così ai microfoni di Sky Sport.

Nel secondo tempo mi sono addormentato, dovevo togliere Pjanic subito dopo l’ammonizione. Poi è arrivata la seconda e lì abbiamo perso l’ordine. Loro hanno avuto forza, il San Paolo li ha spinti. Poi sull’1-2 abbiamo avuto una buona occasione con Bernardeschi. Abbiamo difeso, subito il rigore e Insigne l’ha sbagliato. Lì è finita”.

Sul rosso a Meret: “A norma di regolamento è espulsione. Poi chiaramente la decisione è dell’arbitro, come fatto sul rigore”.

Scudetto virtuale vostro? “Ovvio che col +16 e gli scontri diretti a favore è un vantaggio importante. Per l’aritmetica bisogna aspettare, ora recuperiamo e prepariamo poi Udinese e Atletico Madrid”.

Sul suo futuro: “Ci siederemo, parleremo di quest’anno e dell’anno prossimo. Io sono contento alla Juventus e vorrei restarci. Ma dobbiamo parlare”.

Questa sarà la formazione anti-Atletico Madrid? “Se non recupera Douglas Costa abbiamo questi giocatori, quindi bisognerà capire come andrà la partita. Servirà freddezza, lucidità. Anche se fossimo 0-0 al 70′ non saremmo ancora eliminato”.

Su Bernardeschi: “Sta bene, sul piano della quantità fa bene. Ma deve sbagliare meno. Per le sue qualità sbaglia troppi passaggi e scelte. Sono partite di calcio, vanno giocate, dobbiamo essere tutti più spensierati dopo le scorie di Madrid”.

Sulla prestazione: “Dobbiamo fare meglio, siamo rimasti piatti. Alla fine è entrato Dybala, ha tenuto qualche pallone in più ed è andata meglio. CR7 e Mandzukic sono più calciatori da profondità. Ho deciso di togliere quest’ultimo perché loro senza Milik non mettevano più cross alti”.

Ancora su Bernardeschi: “L’avevo messo dietro i centrocampisti loro per provare a sviluppare su Mandzukic. C’erano situazioni in cui si poteva andare dietro di loro, poi dopo il vantaggio ho preferito spostarlo da una parte e farlo entrare nel campo. Bisognava avere più pulizia di gioco”.

Ti sei tolto dai social per i troppi commenti negativi? “Io non lo so perché neanche li leggevo i commenti. Ero a cena e ne parlavamo. I social sono utili, ma se messi in mano a tutti è un disastro. E’ come mettere un mitra in mano a chi fa la guerra, ovviamente si sparerebbe”.

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