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NAPOLI JUVENTUS CONFERENZA SARRI – La Juventus si prepara al match del San Paolo contro il Napoli, in programma domenica alle 20.45. Per Sarri sarà il primo ritorno nel suo vecchio stadio. L’allenatore bianconero ha presentato la partita in conferenza stampa domani alle 13.15. Queste le parole del tecnico della Juventus.

Napoli

“Chiaro che sarà un a partita particolare per me, ma non dobbiamo spendere energie personali rispetto all’obiettivo. La partita è difficile e complicata, il nostro obiettivo sarà di andare a prendere punti. Con Demme ha un punto di riferimento a centrocampo per vie centrali. Napoli squadra forte, anche se attraversano momenti difficili nella partita secca è difficile. La sua classifica è strana, il Napoli è primo in possesso palla e secondo in conclusioni, la classifica che hanno non corrisponde ai dati che abbiamo e credo siano destinate a rialzarsi. Difficile mentalmente perché vengono da una vittoria che gli ha dato grande fiducia e sappiamo quando questa partita dia loro gli stimoli giusti. La squadra sta cambiando, gli arrivi dei centrocampisti centrali dicono che avranno un impostazione diversa, stanno cambiando. Gattuso dà grande solidità alle squadre, per qualità di singoli la pericolosità la trova lo stesso. La voglia è di tornare a essere una squadra solida”

Ritiro

Accumulando esperienze su esperienze, l’evoluzione ti fa pensare che è tutta roba tua ma invece ci sono state delle influenze. Da tutti ho imparato qualcosa, ma un’influenza forte non ce l’ho, ma sicuramente da qualcuno ho preso. In questo momento non ho questi pensieri, dopo di questa esperienza potrei anche pensare di smettere. Devo vedere quante energie mi rimangono e quanto posso fare bene, ma adesso sono pensieri che non ho. La pressione è un falso mito, è una cosa che si pone internamente. Sulla pressione esterna ti dico di no, bisogna vedere le energie che rimangono, se uno non ha motivazioni non può continuare. Io me le sento ancora, ma è una domanda che non può essere posta adesso. Se mi accorgo che non ho motivazioni ci sta che smetto. Poi magari tra due anni decido di continuare e inizio a perdere colpi”.

Bentancur

“Il giocatore più forte negli inserimenti è Khedira, Bentancur sta cominciando a farlo, in carriera ha segnato pochissimo ma sta migliorando, ha un dinamismo straordinario e gli consente di essere presente in entrambe le fasi. In questo momento è un giocatore estremamente importante e ci consente tutte le soluzioni, ha un dinamismo talmente elevato che ci dà possibilità di giocare in tutti i modi, un giocatore serio”.

Il ritorno di Higuain

“Non guardo mai questi aspetti, hanno duemila sfaccettature diverse, se Higuain gioca è perché ha fatto una partita straordinaria, altrimenti è perché ho deciso altro. Le dicisioi devono essere tattihe, le sfaccettature possono essere positive o negative. Fischi? Li considererei una manifestazione di affetto. Ero lì quando hanno pagato la clausola di Higuain, direi che i fischi saranno ingiusti”

Kurzawa

“Non ne ho idea, non c’è niente di definitivo. Lo conosco relativamente, un conto è studiarlo, un conto è vederlo durante una cena con la famiglia”

Eriksen

“Eriksen è un giocatore di grane levatura, da qui a pensare che cambi l’equilibrio del campionato è un passo successivo. Noi sappiamo di essere competitivi e di essere al 100% delle possibilità, cosa che non abbiamo fatto sempre. Dobbiamo sapere di essere competitivi, al di là del mercato altrui”

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