TURIN, ITALY - JANUARY 21: Douglas Costa of Juventus in action during the Serie A match between Juventus and Chievo at Allianz Stadium on January 21, 2019 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

LOKOMOTIV JUVENTUS NICOLINI – Carlo Nicolini è lo storico vice delle squadre di Mircea Lucescu. E’ stato il preparatore atletico dello Shakhtar Donetsk, ex squadra di Douglas Costa. Nella partita di ieri sera allo Stadio Lokomotiv, l’esterno brasiliano, con il suo guizzo nel finale, ha garantito alla Juventus vittoria e qualificazione agli ottavi di Champions League con 2 turni d’anticipo. La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, Nicolini per parlare del suo ex pupillo Douglas Costa e non solo: ecco le sue parole.

Su Douglas Costa

“Ieri ha giocato molto bene, aveva grande voglia di fare e credo che l’infortunio gli sia costato parecchio. Ha cercato il gol con insistenza, lui ha tutte le qualità per farlo sempre ma una delle sue pecche è proprio la discontinuità sotto porta. Il fatto di aver gettato la maglietta, sapendo che poi avrebbe preso una ammonizione, la dice lunga sul come ci tenesse a lasciare il suo segno. Si sente parte importante di questo gruppo”.

Sulla consacrazione

Douglas è proprio il tipo di calciatore che può aiutare la Juventus a vincere la Champions, perché negli anni precedenti non c’era un ragazzo delle sue caratteristiche. Ha velocità, grinta, può spaccare la partita in qualsiasi momento e non ci sono giocatori di questo talento in circolazione. Sulla questione infortuni, è aumentata davvero troppo la quantità degli infortunati e credo che bisognerà lavorare parecchio per evitarli in futuro”.

Sul trequartista

“Con noi aveva giocato qualche partita da trequartista proprio perché Lucescu voleva migliorare le caratteristiche dei giocatori top che avevamo in rosa. Il suo intento era quello di abituarli a ragionare in maniera differente, così inoltre a beneficiare era il suo bagaglio per tutta l’esperienza acquisita che sarebbe servita per il futuro. Lui deve capire quando trovare il proprio spazio nella terra di nessuno, potrebbe avere più possibilità per trovare la giocata risolutiva e tentare di fare anche gol. L’unica cosa che deve migliorare è il tempo dell’ultimo passaggio, i mezzi tecnici però ci sono e quindi non può far altro che migliorare. La Juventus ha a disposizione un’arma in più per far bene, per gli avversari diventa più complicato”.

Su Demiral

“Mi spiace molto perché è molto forte, però credo sia gestito male dalla Juventus che in questo momento ha altri piani per lui. L’olandese De Ligt, che è stato pagato troppo, è sceso in campo più per cartellino che per meriti. Merih è un ragazzo professionale, lavora sempre in silenzio e sta provando a cercare il suo spazio. Credo sia stato utilizzato nel momento sbagliato, con il Verona voleva dimostrare ed è finito per eccedere nelle sue qualità. Non conosco quale è la situazione all’interno della squadra, a mio parere però in questo avvio di stagione meritava più presenze a discapito dell’ex centrale dell’Ajax. Ad oggi la sua valutazione sarebbe decisamente differente”.

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