BIANCONERINEWS-JUVENTUS-CRISTIANA-GIRELLI
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PAGELLE BARCELLONA JUVENTUS WOMEN – Serviva un vero e proprio miracolo per la Juventus Women per poter accedere agli ottavi di finale di Champions League.Contro il Barcellona invece, Arriva invece un 2-1 che elimina le bianconere, ma che escono a testa alta.

GIULIANI 6: non ha colpe sui gol. E deve pure ringraziare i legni.

HYYRYNEN 6.5: giocatrice estremamente preziosa sia quando deve chiudere gli spazi, sia quando scala al centro per contrastare le attaccanti blaugrana.

GAMA 6: Oshoala è un cliente che le fa dannare l’anima. La capitana bianconera si fa valere per quanto può, per i miracoli ci si dovrà attrezzare. Se quel gol fosse entrato…

SEMBRANT 5.5: è lei che si perde la marcatura sul primo gol. La sua esperienza nell’arco della partita a volte si fa sentire, a volte latita.

BOATTIN 6.5: inizia una gara “alla Boattin”, dopo il 2-0 le sue corse sulla fascia si rarefanno, ma è suo l’assist per il gol di Staskova.

ROSUCCI 6: tatticamente mette in grossa difficoltà il Barcellona con la sua posizione avanzata. Sembra tornata quella che eravamo abituati a vedere un anno fa. Dal 62′ CARUSO 6: non male il suo ingresso in campo, ormai la sua affidabilità è più che assodata.

GALLI 5.5: il centrocampo avversario la mette in difficoltà. Difficile per lei crearsi spazi e verticalizzare l’azione.

PEDERSEN 6: cerca di contrastare come sempre a tutto campo. Non cede mai e non si arrende mai.

ALUKO 6: non una gran partita per lei, che dopo qualche folata nel primo tempo sparisce man mano che i minuti passano. Si riaccende negli ultimi minuti e fa partire l’azione del gol con un gran tacco per Boattin.

GIRELLI 5.5: stavolta la porta in cui segna di testa è quella sbagliata. Peccato, perché il suo lavoro sporco era stato molto prezioso. Dal 78′ STASKOVA 7: entra e segna dopo pochi secondi. Meglio di così non gli si può chiedere.

CERNOIA 5.5: sono mancati a tratti le sue corse e i suoi tiri. Benino nel primo tempo, un po’ desaparecida nella ripresa.

GUARINO 6: l’impresa era difficile già al momento del sorteggio. Oggettivamente, più di così non si poteva fare. Nonostante la sconfitta c’è da essere orgogliosa della prova delle sue ragazze, ma c’è anche la consapevolezza di dover lavorare ancora tanto per trovarsi nel calcio che conta anche fuori dal confine.

Dario Lombardi

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