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PAGELLE JUVENTUS GENOA – Juventus-Genoa termina 2-1 per i bianconeri. La squadra di Sarri va a un passo dal secondo pareggio consecutivo, ma al 95′ Cristiano Ronaldo si conquista e segna il rigore che riporta i campioni d’Italia in testa alla classifica. Apre le marcature Bonucci, prima del rocambolesco pareggio di Kouame. Queste le pagelle della Juventus.

Le pagelle di Juventus Genoa

Buffon 5.5: Serata da poco o nulla. Si scalda i guantoni su una punizione dalla distanza di Schone, poi il gol di Kouame. L’attaccante rossoblù colpisce sporco, ma è anche vero che Gigi è già in tuffo.

Cuadrado 6: Va a fasi alterne, ma quando deve spingere e far male è distruttivo. Nel finale di gara regala anche a Cristiano Ronaldo l’assist del gol, prima che l’arbitro annulli tutto per fuorigioco del portoghese.

Bonucci 7: Con De Ligt o Rugani, il risultato non cambia. È sempre lui a dover prendere sulle spalle la difesa della Juventus. Per fortuna veste anche i panni del bomber con lo stacco di testa perfetto, ad anticipare Radu, che regala il momentaneo 1-0.

Rugani 5: In campo a sorpresa. Il pupillo di Sarri ai tempi dell’Empoli gioca una partita da incubo, con brividi continui sulla schiena per i tifosi bianconeri. Al 38′ rischia grosso quando lancia Kouame con un errore grossolano. Giua lo grazia sventolandogli solo il cartellino giallo. Ci si aspettava il riscatto, e invece…

Alex Sandro 5.5: Un voto, forse un voto e mezzo, in meno per l’errore che porta al gol del Genoa. Quel pallone lì non si deve sbagliare. Per il resto è un moto perpetuo sulla sinistra, ma la macchia pesa tanto.

Khedira 5.5: Fa il suo compitino, ma contro dei ragazzi all’arrembaggio come quelli del Genoa è troppo poco. Viaggia a ritmi troppo bassi per partite di questa intensità. Dal 61′ Ramsey 5.5: Al rientro dopo l’infortunio, riassaggia il campo ma va a scatti.

Bentancur 5.5: Si siede in cabina di regia al posto dell’infortunato Pjanic. Fare le veci del bosniaco splendido di questo inizio di stagione può essere complicato per tutti, e lui un po’ soffre. L’uruguagio non ha timori, lo ha dimostrato già in passato, ma sbaglia tanti palloni e le verticalizzazioni peccano in qualità.

Matuidi 6: In fase di interdizione è perfetto. Corre e lotta, lotta e corre. Forse anche per questo, con il pallone tra i piedi, risulta spesso confusionario. Dal 61′ Rabiot 5: Entra e fa una giocata spaziale con doppio passo e tunnel. Sembra poter accendere la luce di una Juve opaca, poi si prende il doppio giallo che rovina tutto e lascia i bianconeri in 10.

Bernardeschi 6: Primo tempo da 5, secondo da 7. La media fa la sufficienza. Nella prima frazione di gioco è un fantasma che vaga per il campo, nella ripresa è il più pericoloso dei bianconeri col suo mancino che più volte fa urlare al gol. Dal 79′ Douglas Costa 6: Il grande rientro per la Juventus. Pochi minuti, ma la fiamma l’accende sempre.

Dybala 6.5: Condizione spaziale per la Joya. Funambolico palla al piede, non la perde mai e incanta lo Stadium con giocate da far brillare gli occhi per la commozione. Se la squadra gira è perché l’argentino è in giornata. Al momento, imprescindibile per Sarri.

Ronaldo 6.5: È una serata no e lo si capisce da palloni che non sbaglierebbe neanche in infradito. Si divora un gol di testa, ma i più forti del mondo sono quelli che non alzano mai bandiera bianca. Al 93′ si butta su un cross di Cuadrado e segna, l’arbitro annulla per fuorigioco. E allora s’infuria, si trasforma e l’incredibile Hulk che è in lui appare a Torino per qualche minuto. Quelli che servono per procurarsi un calcio di rigore, mettere il pallone sul dischetto e infilare Radu al 95′. Match winner.

Emanuele Catone

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