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SARRI JUVENTUS – Maurizio Sarri, in tempi non sospetti, era stato il più realista e sincero di tutti: “A Torino non vedrete una squadra uguale al mio Napoli”. Detto, fatto. Se qualche tifoso o giornalista avesse pensato che fosse pre-tattica o pura scaramanzia, dopo undici giornate si sarà ricreduto. La Juventus sta scoprendo un Sarri 2.0, e poi, forse, non è così male.

La Juventus di Sarri

Pochi gol, ma tanto cinismo. E soprattutto punti. Mai una squadra di Sarri aveva segnato così poco (Empoli escluso). Come riporta La Gazzetta dello Sport, le goleade di Napoli sono ormai un lontano ricordo. Tra campionato e Champions abbondano le vittorie per 1-0 (2) e 2-1 (6), mentre scarseggiano le goleade (solo 2 in 14 match). Sarri non ama la risicatezza, ma ha imparato che le vittorie di corto muso possono pesare parecchio nell’arco di un campionato. La vittoria nel derby della Mole ha confermato la tendenza della Juventus a saper soffrire e vincere partite scomode. L’arma in più è stata, ancora una volta, la panchina. Higuain, come contro l’Inter, è subentrato ed è stato decisivo. Tutti gli uomini offensivi di Sarri, da inizio stagione, sono andati in gol almeno una volta. Un segnale che, prima o poi, torneranno anche le goleade. Per ora, si fa per dire, accontentiamoci dei punti.

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