Primavera. De Rossi: “La Juventus è forte, ma noi vogliamo vincere”

JUVENTUS PRIMAVERA – Questa sera la Juventus Primavera si giocherà il titolo nazionale nella Finalissima contro la Roma.

AGGIORNAMENTO ORE 20.18 – L’allenatore giallorosso ha parlato anche a Sportitalia:

Ultimo atto di una stagione lunga e intensa. Cosa può avere la Roma in più dei bianconeri?
“Non lo so, siamo due squadre molto simili, non molto forti fisicamente, che giocano molto bene al calcio, prediligono il fraseggio, l’impostazione dell’azione dal portiere. Abbiamo grandi affinità, sicuramente sarà una bellissima partita, anche stilisticamente perfetta perchè sono quasi tutti giocatori molto tecnici, anche i difensori. Io spero che ce ne siano diversi di motivi per vincere questa gara ed essere superiori alla Juventus, ma non sarà facile”.

Si prospetta una bella partita anche tatticamente.
“Assolutamente, Fabio lo conosco, abbiamo fatto anche il corso insieme, ho apprezzato molto la sua serietà, al sua curiosità, è veramente un ragazzo molto intelligente. Poi il trascorso parla da solo”.

Cosa ha detto ai suoi ragazzi?
“Noi per fortuna-sfortuna abbiamo giocato delle grandi partite nella Youth League, dove c’era un pathos molto alto, pari a questo. Proprio nell’ultima col Psg abbiamo sbagliato l’approccio, abbiamo regalato un tempo al Psg che purtroppo ha decretato la nostra sconfitta. Abbiamo avuto una reazione nel secondo tempo ma ormai era troppo tardi. Noi facciamo appello a queste esperienze, sppur negative, affinchè non si ripetano. La squadra lo ha capito perchè nelle altre precedenti partite la squadra è entrata bene in campo, poi ha sbagliato, ma si è rialzata. Vorremmo questo, una piena disponibilità a giocare la gara sereni”.

AGGIORNAMENTO ORE 18.00 – A poche ore dal match, il tecnico della Roma Primavera, Alberto De Rossi, è stato contattato dal sito ufficiale giallorosso per analizzare la gara. Queste le sue dichiarazioni:

Mister, siamo giunti all’ultimo atto della stagione…
Sì, pensiamo a questa partita. Vedere i ragazzi così felici di aver raggiunto questo traguardo: sono concentrati per cercare di raggiungerlo fino in fondo. L’obiettivo di noi tutti è cercare di riportare a Roma un titolo che manca da 5 anni”.

È la consapevolezza della propria forza il passo in più fatto dalla squadra in queste fasi finali?
Penso che l’esperienza del primo tempo contro il PSG ci sia rimasto dentro. Quello è stato un momento di crescita forte. Purtroppo lo abbiamo subito e non siamo riusciti a tornare tra le prime 4 in Europa. Ma lì penso sia scattato qualcosa a livello emozionale e di approccio, per non compromettere tutto il lavoro che viene svolto in settimana. C’è stato un passo in avanti e si è visto molto contro l’Inter quando la situazione sembrava compromessa. La squadra è rimasta tranquilla, ha continuato a giocare e ha sovvertito il pronostico: quel gol avrebbe potuto uccidere tutti”.

Come allenatore che soddisfazione è stata vedere la reazione della squadra?
È stata una delle partite più belle sotto la mia gestione. Con un pizzico di follia per quel gol preso dopo pochi secondi nel primo tempo supplementare. È stato un momento di nervosismo ma di crescita: la squadra è rimasta sé stessa e ha reagito”.

Quale risposta cerca dai suoi ragazzi in questo ultimo atto?
I miglioramenti si possono avere anche nell’ultima partita. Non ne dobbiamo fare molti, ma occorre un po’ più di maturità e di concretezza nel gestire il vantaggio. Ci sono alcune situazioni da migliorare, la Juventus ha una squadra molto forte e molto tecnica quindi non ci potremo permettere distrazioni. Vedo i ragazzi molto concentrati e coesi e questo è fondamentale”.

R.C

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