Primavera. Grosso: “Sto in una società che sa programmare, Allegri ci osserva”

NOTIZIE JUVENTUS – Il tecnico della Primavera Fabio Grosso, fresco vincitore della Viareggio Cup con i bianconeri, è stato intervistato da Radio Onda Libera. Ecco le sue parole:

“Cesare Maldini ha lasciato molto al nostro calcio con un senso di profondo dispiacere perché non c’è più. Ho conosciuto il figlio Paolo e so dei valori della loro famiglia. La Nazionale agli Europei può fare bene anche se il compito è duro. Spero che ci sia qualcuno che possa fare come me nella notte di Berlino e come il nostro gruppo a quel Mondiale. Ho condiviso il successo alla Viareggio Cup con i ragazzi: è stata una bellissima esperienza in un percorso di crescita. Ora ci aspetta questa finale di Coppa Italia contro l’Inter che è avversario difficilissimo. Giovedì avremo dalla nostra l’ambiente speciale dello Juventus Stadium. Alla Juve si programma e Allegri segue il settore giovanile. Di Massimo? E’ un giocatore atipico nel gruppo, è arrivato a stagione in corso e sta lavorando per crescere”.

Cosa le suscita il ricordo di Cesare Maldini?
“Un senso di profondo dispiacere, ha lasciato molto al nostro calcio. Ho conosciuto il figlio Paolo e so dei valori della loro famiglia. Abbraccio, come tutti hanno fatto in questi due giorni, la famiglia Maldini”.

Lei che di Nazionale se ne intende: come la vede ai prossimi Europei?
“Mi auguro che possa fare buone cose, penso che possa fare bene. Il compito sarà difficile come del resto negli appuntamenti del genere. Spero che ci sia qualcuno che possa fare come me nella notte di Berlino e come il nostro gruppo a quel Mondiale”.

Ha vinto tanto da giocatore e che valore dà a questo successo da allenatore alla Viareggio Cup?
“Una bella affermazione che ho condiviso con i ragazzi in un percorso di crescita. Rimane il lavoro quotidiano per migliorarsi, poi se lo si fa vincendo è meglio. Il gruppo ha qualità e si sta esprimendo bene disputando delle belle partite”.

Adesso vi aspetta la doppia finale di Coppa Italia contro l’Inter, giovedì allo Juventus Stadium e il ritorno il 13 aprile a San Siro: è l’occasione buona per prenderci ancor più gusto a vincere?
“L’Inter è un avversario difficile, noi abbiamo delle qualità su cui stiamo lavorando. Giovedì avremo dalla nostra l’ambiente bellissimo dello Juventus Stadium. E’ un’altra tappa del cammino in cui cerco di trasmettere una mentalità che va oltre la parte tecnica poiché ci sono i valori e i comportamenti”.

La Juve sta puntando molto sui giovani e guarda anche ai talenti italiani: questo gratifica ancor di più il suo lavoro?
“Sto in una società che ha fondamenta forti e sa programmare. La strategia è importante e un allenatore se ne giova. Allegri ci guarda e ci tiene in considerazione”.

Alessio Di Massimo, che la Juve ha pescato nell’Avezzano in Serie D dopo aver segnato 31 gol nelle due stagioni precedenti nei dilettanti abruzzesi, ricalca un pò la sua storia quando nel 2001 approdò dal Chieti in C2 al Perugia in Serie A?
“E’ un ragazzo atipico nel gruppo, è arrivato a stagione in corso e sta lavorando per crescere. Ha delle qualità e motivazioni come fattore comune al gruppo che alleno. Ha ripercorso se vogliamo le mie tappe perché non è partito da un settore giovanile ai massimi livelli”.

 

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