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(Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)
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RUGANI – Daniele Rugani, difensore della Juventus, ha rilasciato un’intervista a Sky Sport in cui ha parlato del periodo in cui è stato positivo al Covid-19.

La malattia

“Due giorni dopo la partita con l’Inter mi si è alzata la temperatura, mi sentivo strano e avevo più caldo del solito. Il giorno dopo la febbre era scesa a 36. Ci siamo spaventati, piano piano ci hanno tranquillizzato i dottori perché la malattia non dava problemi in gravidanza. Ora sto molto bene, di buon umore, il peggio è passato. Ho passato un mese particolare, l’importante è che sia andato tutto bene. Nel male mi ritengo fortunato di aver avuto sintomi leggeri. Per sicurezza ho deciso di andare in ritiro alla Continassa e i dottori hanno fatto il loro lavoro in modo giusto, controllando meglio la situazione”.

Il ritorno alle partite

“Ho vista a spezzoni il campionato tedesco. Fa strano vedere stadi vuoti, giocatori in panchina separati con le mascherine. Ma giustamente occorre fare il massimo per tornare in campo con la massima sicurezza possibile. Sono misure che vanno accettate, anche se strane. Attendiamo che il Governo faccia del proprio meglio per mandarci in campo in sicurezza. In questa stagione speravo di giocare di più, ma il mister fa le sue scelte, io penso a lavorare nel modo migliore per far bene quando vengo chiamato in causa: è la mia filosofia e continuerò a fare così”. 

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