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RUGANI AGENTE – A Radio Marte è intervenuto l’agente di Daniele Rugani, Davide Torchia. Queste le sue parole su suo assistito.

Le parole dell’agente di Rugani

“Mi trovo tra la Svizzera e l’Italia, sotto zero. Qui si respira tranquillità, anche se siamo tutti un po’ preoccupati di questi tempi. Per quanto concerne la ripresa dei campionati, al di là di tutte le posizioni, credo sia molto difficile ragionare sulle date senza sapere a cosa stiamo andando incontro e quando finiranno o saranno limitate queste restrizioni. Non vorrei essere nei panni di chi deve decidere. È particolarmente difficile. Io do la mia opinione: se avessimo adottato restrizioni più dure subito, avremmo potuto poi fare qualche passo indietro nel tempo perché oggi la situazione sarebbe stata migliore. Certo, capisco anche il governo che ha preferito procedere gradualmente. Io poi sono preoccupato dalle conseguenze economiche. Ci saranno il 70% di imprese, partite iva e artigiani che rischiano la chiusura”.

Il tampone a Rugani

“Non voglio entrare in queste questioni. Dico solo che le comunicazioni ufficiali alle quali bisogna attenersi sono quelle della Juventus. L’importante è che il ragazzo stia bene. Né io né nessun altro può fare comunicazioni da ritenere ufficiali. Sento Rugani tutti i giorni, ha avuto solo qualche linea di febbre, da allora nessun altro sintomo. Sta facendo un po’ di allenamento a casa. Quando è successo il tutto, è stato molto responsabile: aveva avuto solo decimi e per poco tempo, ed era pronto anche ad allenarsi, ma lo ha comunicato alla società e gli è stato fatto il tampone. Grazie al suo essere coscienzioso si è potuta evitare una situazione più grave. Quando potrà essere dichiarato guarito? L’iter dovrebbe essere questo: i medici decideranno quando sarà finita la sua quarantena, tra le due e le tre settimane, precisamente non saprei perché non sono un medico. Dopodiché faranno ulteriori controlli e infine il tampone per decretare se il ragazzo è negativo. Cambia poco, glielo dico sempre, perché tanto siamo tutti in quarantena”.

Sul suo poco impiego

“Nella Juve è prerogativa abbondare in qualità, ma in questo momento non è il caso di pensare al mercato, perché dobbiamo prima aspettare che riprenda a rotolare il pallone. Fermo restando che la cosa più importante è la salute di tutti i cittadini. Quando si inizierà a giocare, nella speranza che questo campionato possa essere portato a termine, parleremo di quelli che potranno essere gli scenari futuri”.

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