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SARRI – Il tecnico della Juventus Maurizio Sarri ha parlato nella consueta conferenza stampa che presenterà il match tra Juventus e Milan, valido come semifinale di ritorno di Coppa Italia. Bianconerinews.eu ha seguito in diretta le parole dell’allenatore bianconero.

Milan

“La partita di domani ci serve per andare in finale, faremo scelte in questo senso, abbiamo piccoli acciacchi. Noi dobbiamo giocare contro la squadra, non contro la società. Non credo sarà un problema in campo la loro situazione. Se si parla di giocatori mancanti noi siamo campioni del mondo, dei loro non ci interessa. Loro possono mettere una squadra competitiva, negli ultimi mesi sono cresciuti e ci hanno messo in difficoltà all’andata. Il risultato dell’andata non ci garantisce niente, se andiamo in campo con la convinzione che la finale ce la dobbiamo guadagnare ce la possiamo fare. Il risultato dell’andata non ci garantisce niente”.

Acciacchi

“Giorgio aveva un piccolo affaticamento all’adduttore, Gigi ha un piccolo fastidio alla schiena, ma oggi si è allenato. Infortuni non ce ne sono, solo piccoli acciacchi che valuteremo domani. Khedira sta meglio, viene da un infortunio e un intervento non semplice. Sta progredendo bene, se lo vedremo sarà per una parte di partita. Douglas sta crescendo, non credo abbia 90 minuti nelle gambe, quindi anche per lui non penso si vada oltre lo spezzone”.

Ronaldo

“Il problema è di carattere personale, quando tornerà dirà come si sente. Se domani gioca dipenderà dalla risoluzione del suo problema. L’assenza di Ronaldo è palese che possa cambiare i piani. Non abbiamo un sostituto, non ne esiste uno nel mondo”.

Partite non giocate

“Dobbiamo prendere le cose come un fatto. Se la partita c’è si gioca, sennò no. Dobbiamo adeguarci a tutte le situazioni. Non ti voglio neanche dire come si è allenata la squadra perché porta sfiga. Sto mandando fuori di cervello lo staff, perché chiedo ogni giorno cose diverse. Dobbiamo accettare quello che succede, domani c’è il Milan e pensiamo al Milan”.

Post Lione

“Le partite vanno valutate anche in base al risultato. Ci è mancato di trasformare la mole di gioco in occasioni da gol. Abbiamo lavorato su ciò che abbiamo parlato dopo Lione, su come muovere più velocemente la palla in partita. Dobbiamo insistere a lavorare in maniera seria, i ragazzi se ne sono resi conto e sanno che possiamo migliorare. Chiaro che tutti si aspettano risultati con grande continuità, se vengono meno dobbiamo fare meglio. le valutazioni della partite sono influenzate da parte vostra per il risultato. Rivedendo la partita nel secondo tempo abbiamo alzato il baricentro di 31 metri, un livello straordinario. C’è stata mole, ma ci dobbiamo chiedere perché non abbiamo creato occasioni. Tra l’altro non abbiamo concesso neanche una ripartenza nonostante la linea alta della difesa”.

Pjanic

“Faccio fatica a credere che spostare un giocatore di 5 metri cambi il volto della squadra. La sensazione è che nel secondo tempo sia stata una squadra più aggressiva, il recupero palla si è spostato avanti ed è diventata un’altra paritta. Pjanic è meno brillante di due-tre mesi fa, questo è normale. Il 100% della condizione fisica dura meno di venti giorni, io la considero poco perché spesso è un alibi per allenatori e giocatori, non è quella che fa la differenza”.

Trequartista

“Il trequartista per noi è un opzione che ci sosta tantissimo, i centrocampisti sono chiamati a chiusure difficili da sopportare nei 90 minuti. Non è un problema per Dybala e o Ronaldo, ma può costare molto ai nostri centrocampisti”.

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