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SARRI – Intervenuto nel post partita ai microfoni di Sky, Maurizio Sarri ha parlato del pareggio che la Juventus ha ottenuto nel campo contro il Sassuolo.

Prestazione

“Pretendo sempre continuità, ora facciamo fatica ad averla sotto ogni punto di vista. Vedo che succede a quasi tutte le squadre, escluso rare eccezioni, difficile anche da capire. Abbiamo dei momenti buonissimi e dei momenti di passività e sono difficili da capire. Stiamo trovando squadre che attraversano momenti straordinari. Questa sensazione di alti e bassi dal punto di vista mentale nelle partite la stiamo dando. Risolvendo questa cosa, la strada è giusta. A tratti questa squadra lascia la sensazione di avere potenziale alto, a tratti ti lascia perplesso perché ha questi momenti di passività. Sta tutto nell’essere una squadra equilibrata, mantenendo le potenzialità. Non è semplice”. 

Chiellini

“Negli ultimi giorni sembrava stesse bene. Ha avuto indurimento al polpaccio, poi ha detto che ce la faceva fino a fine primo tempo. Era presto per buttarlo dentro, era una partita in cui non avevamo la disponibilità di giocatori e uno di personalità ci faceva comodo”.

La partita

“Abbiamo fatto fatica e loro ci hanno tirato fuori, con questi spazi che si aprivano ci giocavano dentro. I centrocampisti si sono dati copertura a fatica, troppe palle entrate dentro. Strano, perché gli esterni bassi erano conservativi, negli ultimi 20′ di primo tempo. Poi hanno difeso in avanti, bene in anticipo e nel recupero palla alto. E’ un qualcosa che va e viene, non è che non funziona. Bisogna cercare a livello mentale di avere applicazione costante per evitare momenti di down. Se dopo il 2-0 strappiamo in avanti per il 3-0 con due passaggi, sprechiamo energie. Lì dobbiamo salire, palleggiare, tenere gli avversari nella metà campo loro. Diventa difficile se strappi subito e rimani 30-40 metri dalla squadra. Tipo d’interpretazione che va cambiato. Il palleggio serve a creare presupposti per stare nella metà campo avversaria. Abbiamo spaccato la partita, le due squadre, spazi così ampi per gli avversari”. 

Scudetto

“Non lo so, questi sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Le probabilità di arrivare all’obiettivo mi sembra di parlare di niente. L’obiettivo lo centri o non lo centri. Vantaggio di 6-7 punti, bisogna farne 9. Senza calcolare possibilità, lasciano il tempo che trovano”.

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